Espressioni Idiomatiche e Modi di Dire in Italiano

Sheila

Publicado por Sheila

I proverbi sono chiamati la “filosofia popolare“, perché in una frase mostrano la saggezza di quel popolo, i suoi usi e i suoi costumi.

I modi di dire, le frasi idiomatiche e le locuzioni, invece, non esprimono una riflessione morale e spesso vengono chiamate “frasi fatte” in senso dispregiativo. In realtà i modi di dire, le espressioni idiomatiche e le locuzioni, anche se non sono insegnamenti morali, sono fondamentali indizi per capire la cultura di un popolo. Da punto di vista linguistico, poi, sono importantissimi da conoscere perché sono usati frequentemente dagli italiani.

 

L'OSPITE È COME IL PESCE, DOPO TRE GIORNI PUZZA:

I vostri nonni, e i vostri genitori, magari a volte lo dicono: l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza. Una frase un po' forte. Ma cosa significa, esattamente? E poi, "puzza" più il pesce oppure l'ospite?

Il detto "l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza" è un modo di dire che ha origini antichissime. Ne faceva già riferimento Plauto, un grande commediografo romano vissuto tra il 3° e il 2° secolo a. C.

Nonostante per gli antichi Romani l’ospitalità fosse sacra, Plauto sosteneva che un ospite diventa odioso dopo tre giorni che vive a casa tua, e dopo dieci inizia a essere un impiccio pure per i servi!
Più avanti nel tempo, secoli dopo, e precisamente nel Medioevo, il detto l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza prende la sua forma attuale.
Infatti si trova scritto, in una poesia, che il pesce e l'ospite perdono freschezza dopo tre giorni, a meno che il primo non venga condito con il sale e l’altro non sia un ottimo amico.

 

DORMIRE SUGLI ALLORI:

Dormire sugli allori significa rimanere fermi, non fare più niente dopo aver raggiunto obiettivi e successi. L'alloro è simbolo del successo, per gli antichi greci era la pianta sacra di Apollo e in segno di onore con essa venivano incoronati poeti, atleti e condottieri.

 

CHI DORME NON PIGLIA I PESCI:

Quante volte avete sentito rivolgere questo detto a qualcuno che, invece di lavorare o stare in attività, indugia nell’ozio?
L’origine dell’espressione? E’ comunemente risaputo che un pescatore, perdendo preziose ore dell’alba e non dedicando tutto il tempo e la pazienza che servono a fare una buona pesca, tornerà a casa con ben poco da mettere in pentola.

 

STARE CON LE MANI IN MANO:

L’espressione si usa nei confronti di una persona che non sta lavorando mentre tutti quelli attorno a lui si danno da fare (“Non stare lì con le mani in mano, aiutami con questa valigia!”) oppure nei confronti di uno “sbadato” (o pigro o taccagno) che non ha portato il regalo a una festa di compleanno e si è presentato con… le mani in mano, appunto.

 

MOGLIE E BUOI DAI PAESI TUOI:

Moglie e buoi dei paesi tuoi. Con questo detto si vuole dire che è meglio scegliersi il proprio partner tra le persone che vivono nello stesso luogo. Meglio quindi sposare una persona del proprio paese, rimanendo fedeli alle proprie tradizioni.

 

A OCCHIO E CROCE:

Quando la misurazione è approssimata, superficiale e imprecisa, si utilizza l’espressione a occhio e croce. Questo modo di dire deve la sua origine all’antica arte dei tessitori che, se dovevano riprendere dei fili sfuggiti al telaio, dovevano farlo a occhio, cercando di rimetterli nella trama a croce, come erano prima della sfilatura.

 

AVERE LA CODA DI PAGLIA:

Questa frase si usa per indicare una persona che sa di avere sbagliato e non ha la coscienza a posto.
Il modo di dire deriva dal proverbio chi ha la coda di paglia, ha sempre paura che gli pigli fuoco che a sua volta trarrebbe origine da un’antica favola. La protagonista della favola è una volpe che un giorno rimase con la coda incastrata in una tagliola; riuscì a liberarsi e a fuggire ma per farlo perse gran parte della sua bella coda. Avendo vergogna di farsi vedere in giro con quel brutto mozzicone si fece una coda di paglia. I padroni dei pollai però se ne accorsero e accesero dei fuochi davanti ad ogni stia. Fu così che la volpe, per paura di bruciarsi la coda, non potè più rubare le galline.
Pertanto si dice che ha la coda di paglia chi non ha la coscienza a posto e vive con il timore che qualcuno noti le sue colpe o i suoi difetti.

 

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Sheila

Sheila Pistolesi ver perfil

Profesora en Tusclasesparticulares

Imparte clases de italiano

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